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Scene da Bertolt Brecht
da Bertolt Brecht - dialoghi sulla guerra tratti da Madre
Courage e
i suoi figli, La
Madre, Schweijk
nella seconda guerra mondiale
Un vento di guerra scuote il nostro pianeta
in quest'inizio di millennio. Attraversa la Terra da oriente a occidente
lasciando dietro di sé morte e distruzione. Sembrano essere 52
i focolai di guerra nel mondo, tutti probabilmente alimentati da un dato
comune: l'interesse economico.
Di grande attualità è pertanto questo lavoro che mette a
confronto, attraverso le vicende di tre personaggi, Madre Courage, Pelagia
Vlassova e Hasek, tre guerre che hanno sconvolto l'Europa. Madre Courage
è una vivandiera che, con due figli maschi e una figlia muta, gira
per la famelica e disperata Germania della Guerra dei Trent'anni trascinando
un carretto con quattro carabattole che in quei frangenti si vendono benissimo.
.Madre Courage vive della guerra, quasi la benedice come un buon affare
e anche quando avrà perso i suoi tre figli, ammazzati uno per uno,
continuerà a girare con la sua carretta tra villaggi carbonizzati
e campi distrutti vivendo del suo triste commercio. Pelagia Vlassova,
invece, è una madre che di guerre non vuol sentir parlare .Ostile
inizialmente alle idee rivoluzionarie del figlio, si convince pian piano
che esse sono le uniche giuste e si trasforma in un'agitatrice stupenda
piena di umorismo e di risorse che supera eroicamente la morte del figlio,
fucilato dal governo zarista, la fame, la persecuzione, la guerra stessa.
Hasek, infine, è una specie di Sancio Panza boemo che si ritrova
nella Praga dominata dai nazisti della seconda guerra mondiale e che,
grazie alla sua impudenza e al suo intuito, passa incolume attraverso
spie e carnefici hitleriani, il carcere militare, il campo di lavoro fino
a ritrovarsi in Russia, sul fronte di Salisburgo, dove solo, in mezzo
alla neve, avrà un colloquio surreale con Hitler in persona.
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